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La casa famiglia PDF Stampa E-mail
Dietro invito del Vescovo di Anapolis,ci rechiamo a Brasilia,la sede piú vicina di Aldeias Infantis s.o.s.Un'organizzazione internazionale che si occupa di bambini abbandonati.Fondata da un'Austriaco alla fine della seconda guerra mondiale,per assistere i bambini rimasti orfaniOggi Aldeias é presente in 155 paesi nel mondo.Si struttura con case che prevedono una madre sociale,pagata dall'organizzazione con stipendio assicurazione,giorni di riposo,ferie,ma con determinati requisiti.La "madre" deve essere single,senza figli,deve stare con i bambini,circa 10 per ognuna,24 su 24.Si deve occupare di loro come una madre biologica.
In questa visita siamo stati accompagnati da un semirarista del convento francescano di Brasilia.Certo non si puó citare questa cittá senza un piccolo accenno.
Brasilia é molto grande e moderna,con strade larghissime e spartitraffici ancora piú larghi.Il traffico veloce e scorrevole.I giardini davanti alle case che finiscono sui marciapiedi dove la mattina si incontra tanta gente che corre,ricorda l'America del Nord.Non ho visto favelas,che caratterizzano le grandi cittá Brasiliane,ma interi paesi satellite,con un aspetto davvero deprimente,mentre il centro decisamente abbastanza sú di tono.Il Convento che ci ospita non smentisce l'essenzialitá e la gratuitá che accompagna le strutture Francescane nel mondo.La loro gentilezza é speciale.Ho visto i ragazzi del seminario pregare e lavorare,nello stile di San Francesco che si meritó il titolo di giullare di Dio.DSCN2571.JPG - 398.96 KB
Ma torniamo ad Aldeias Infantis s.o.s. Abbiamo visitato alcune case,parlato con le "madri" e ci siamo inoltrati nelle vicende che poi si sviluppano,negli affetti che poi crescono facendo di queste madri di professione,delle persone coinvolte dal loro ruolo e che finiscono per occuparsi di questi bambini come fossero loro.Abbiamo parlato anche con il direttore del centro che comprende circa 10 case,che ci ha spiegato il funzionamento dell'organizzazione e con il quale mi sono trovato a condividere il proposito di non raccogliere indiscriminatamente bambini,ma tentare di svolgere anche un lavoro di responsabilizzazione delle madri biologiche dei bambini in questione.
Siamo veunuti via con un fardello nuovo,soddisfatti di questa nostra nuova conoscenza.Il pomeriggio del giorno dopo accompagnati dal rettore del seminario francescano,abbiamo visitato un internato tenuto dalle suore francescane,che si trova sulla via del ritorno ad Anapolis,un ritorno traumatico dopo essere stati in una cittá come Brasilia.L'internato accoglie circa trenta,tra bambine ed adolescenti.Le suore si occupano di tutto educazione morale,scolastica,igiene etc.Sulla strada del rientro mi sento rilassato e giá stó pensando agli impegni del giorno dopo.La casa famiglia,questa nuova grande avventura che con l'aiuto del Signore allontanerá tanti bambini dal terrore della fame,prostituzione e tutti i traffici di cui spesso sono vittime.

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